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FLC CGIL Veneto: Salvatore Mazza rieletto Segretario generale

Il nuovo Comitato direttivo rinnova la fiducia al segretario uscente.

08/04/2014
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Il III Congresso della FLC CGIL Veneto si è svolto a Treviso, il 18-19 marzo 2014 alla presenza di 79 delegati (39 donne, 40 uomini) eletti durante le 175 assemblee congressuali di base che hanno visto la partecipazione di oltre il 27% degli iscritti alla FLC del Veneto (3267 lavoratori).

Ai fini congressuali, il Documento n. 1 “Il lavoro decide il futuro” ha ottenuto il 96,43% dei consensi, mentre il Documento n. 2 “Il sindacato è un’altra cosa” ha ottenuto il 3,57%.

Al III° Congresso regionale hanno partecipato Domenico Pantaleo, Segretario Generale della FLC CGIL e Luigi Rossi della Segreteria nazionale FLC CGIL e Paolo Righetti per la Segreteria della CGIL Veneto.

Subito dopo la relazione del Segretario generale uscente, Salvatore Mazza, hanno portato i loro saluti Nereo Marcon (CISL Scuola Veneto), Giuseppe Morgante (UIL SCUOLA Veneto), Elisabetta Capotosto (SNALS Veneto) e Livio D’Agostino (Gilda Veneto) . Sono inoltre intervenuti Antonio Giacobbi (Proteo Fare Sapere Veneto) , Alfiero Boschiero (Ires), Gianni Marcante (INCA) Canciani e Cavinato (MCE) e Maurizio Angelini (ANPI).

I lavori congressuali si sono svolti in due giornate durante le quali sono state presentate due ricerche, commissionate dalla FLC CGIL Veneto all’IRES, e prodotte dal dottor Francesco Cerchiaro (Lo IUS SOLI a scuola – Dirigenti e docenti raccontano le “seconde generazioni”) e dalla dott.ssa Stefania Bragato (Lavorare nelle Università tra ricerca, didattica e formazione. Una esplorazione nei quattro atenei del Veneto).

Durante il congresso sono state illustrate (come premessa alla costruzione del bilancio sociale) le attività svolte dal 2008 ad oggi dalla FLC e da Proteo Fare Sapere del Veneto, e presentati dagli autori, Rocco Campa e Carlo Verri, due libri dedicati alla CGIL del Veneto e al compagno Bruno Trentin.

Gli argomenti trattati nella relazione introduttiva dal segretario uscente hanno contribuito a sviluppare un lungo dibattito fra i delegati e le delegate al congresso (si registrano 27 interventi) e sono stati ripresi nella preparazione del documento politico finale.

Nello specifico sono state sviluppati i seguenti temi:

  1. la centralità del sistema pubblico dell’istruzione, dell’università e della ricerca nella formazione dei cittadini, nello sviluppo del progresso economico e nella valorizzazione della solidarietà;
  2. la lotta al precariato (affermare il principio che il rapporto di lavoro a tempo indeterminato deve rappresentare la norma principale per le nuove assunzioni);
  3. il rinnovo dei contratti di lavoro scaduti (sviluppare una forte iniziativa politico sindacale finalizzata ad ottenere i rinnovi contrattuali ribadendo la centralità del ruolo del CCNL);
  4. la partecipazione alla vita democratica del Paese (arrestare ogni deriva populista di attacco al ruolo e ai valori presenti nella Costituzione);
  5. la rappresentanza sindacale (ribadire la centralità delle RSU nelle contrattazioni di secondo livello e definire regole certe e condivise per determinare la rappresentanza dei lavoratori);
  6. la difesa dei valori di solidarietà presenti nel nostro ordinamento previdenziale (contrasto alla legge Fornero e ripristino di alcuni diritti cancellati dalla riforma);
  7. l’eliminazione di molte norme contenute nel DLgs 150 e della riforma Gemini nei settori della conoscenza.

La giornata è stata conclusa dall’intervento di Dario Missaglia (Fondazione Di Vittorio) cha ha relazionato sul tema “Il ruolo della conoscenza in tempo di crisi” e da alcuni intervalli culturali che hanno visto la partecipazione del gruppo “ Verba Volant di Belluno (lettura di poesia e ascolto di canzoni dedicate alla resistenza e alla vita quotidiana dei migranti).

La seconda giornata di lavori congressuali si è articolata attraverso gli interventi dei delegati, le conclusioni del segretario generale Domenico Pantaleo e del compagno Gianni Rghetti della segreteria regionale CGIL e l’omaggio musicale fatto al pianoforte dal prof. Sfriso ai neo pensionati della FLC (Baccarini e Fazzello)

Al termine della seconda giornata di congresso è stato eletto il nuovo Direttivo Regionale della FLC Veneto (composto da 49 compagne e compagni) e il Collegio dei Sindaci (3 effettivi e 3 supplenti).
I due organismi sono stati eletti, a scrutinio segreto, con 74 voti favorevoli, 1 astenuto e 1 contrario (su 79 aventi diritto)

Il congresso, su indicazione della Commissione politica ha assunto 3 ordini del giorno ed approvato il documento politico, a voto palese, con 74 voti favorevoli, 2 astenuto e zero contrari (su 79 aventi diritto).
Il congresso ha infine eletto 6 delegati e 2 supplenti al Congresso regionale CGIL e 26 delegati al Congresso FLC CGIL nazionale.

Il nuovo direttivo, appena insediato, è stato regolarmente convocato (presenti 41 componenti) per l’elezione del nuovo segretario generale regionale della categoria.
Su indicazione dei due centri regolatori (FLC nazionale e CGIL Veneto) è stata avanzata la proposta di Salvatore Mazza nel ruolo di Segretario generale. La proposta, sottoposta a voto segreto, è stata approvata con 41 voti favorevoli, nessun voto contrario e zero astensioni.

Il compagno Salvatore Mazza è stato quindi rieletto Segretario generale della FLC CGIL Veneto.

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